il Progetto Faber

Il Progetto

3. Il progetto FABER

L’idea progettuale di FABER ha preso forma nell’ambito dell’”Invito per la realizzazione di Attività Propedeutiche a sostegno degli interventi per la formazione continua” emanato da Fondartigianato nel maggio del 2005.
L’invito permetteva di presentare piani regionali delle attività propedeutiche che prevedevano la realizzazione di progetti innovativi su tre aree tematiche: l’analisi dei fabbisogni, la costruzione di modelli condivisi di formazione continua, la formazione degli operatori di sistema. Le risorse destinate ad ogni articolazione regionale (o provincia autonoma) sono solo parzialmente collegate alle adesioni effettive di imprese e lavoratori al fondo interprofessionale, al fine di salvaguardare il principio dell’equità delle opportunità per tutti i territori. Complessivamente Fondartigianato ha dedicato a tale linea di attività 4.450.000 €,  di cui 728.861 €  per la sola Emilia Romagna, la quale, in virtù dell’elevato numero di adesioni, è stata la regione che ha beneficiato della maggiore quantità di risorse. A fronte di un investimento di dimensioni ragguardevoli il fondo paritetico interprofessionale ha individuato finalità di elevato valore strategico per il rafforzamento e lo sviluppo del sistema di formazione continua finanziato dal fondo stesso:

  • migliorare la capacità di analisi della domanda a livello territoriale,
  • costruire e condividere modelli bilaterali di formazione continua,
  • rafforzare le competenze dei diversi attori che intervengono nel sistema della formazione continua per l’artigianato (operatori degli enti bilaterali, delle parti sociali e formatori).

Il piano regionale per le attività propedeutiche, approvato dalle parti sociali dell’Emilia Romagna, fa propri tutti e tre gli ambiti d’intervento e promuove attraverso il progetto FABER la realizzazione di un sistema articolato e complesso di azioni per porre le fondamenta di un modello emiliano-romagnolo di formazione continua per l’artigianato.
Il progetto, realizzato da una Associazione Temporanea di Imprese fra sei organismi formativi , proprio per la sua complessità si compone di tre tipologie di azioni distinte, ma fortemente correlate tra loro:

  • l’analisi dei fabbisogni formativi ;
  • la definizione di modelli formativi ;
  • la realizzazione di attività di formazione continua per operatori .

Queste attività sono state perseguite attivando strumenti unitari per il governo complessivo del progetto, al fine di monitorare costantemente l’integrazione ed il reciproco rafforzamento fra le azioni: numerosi sono infatti i legami fra le varie attività in grado di consentire la più efficace trasferibilità, sostenibilità ed impatto delle diverse esperienze di studio, analisi, sperimentazione e formazione.